Educazione pratica del Pensiero

Educazione pratica del Pensiero
24/08/2025 13:22:18

Il retto pensare è sempre stata una meta per le grandi tradizioni spirituali, filosofiche e religiose ed è una delle abilità fondamentali da sviluppare nell’Ottuplice Sentiero del Buddha per la realizzazione e l’illuminazione.

 

In ogni momento per molti, la conoscenza nell’uomo, frutto dell’attività pensante dovrebbe essere convertita in pratica, in oggetti e in azioni. Ciò in realtà rispecchia la modalità di pensiero occidentale che vede utilità solo in alcune attività e non in altre. Per esempio vede utile produrre collane ed orecchini ma non comprende il concetto di produrre Salute attraverso il pensiero.

Il pensiero più utile all’uomo è quello che è in grado di produrre azioni e modalità di esistere per poter vivere meglio e quindi produrre salute. Chiamerò questo pensiero: Pensiero Pratico.

Tale pensiero richiede una corretta educazione e perfino una puntualizzazione teorica sulla definizione e sull’origine del pensiero nella spece umana.

Riprendendo la metafora steineriana, il nostro pensare potrebbe essere paragonato ad un orologio, i pensieri prodotti spingono le lancette a muoversi determinando lo scorrere del tempo. In tutto ciò dimentichiamo che esiste l’orologiaio che ha la capacità di modificare l’orologio e quindi l’intero meccanismo del pensare umano e quindi anche le conseguenze sullo scorrere del fluire della Vita.

Tutto il mondo è costruito da pensieri e quando l’uomo comprenderà che è lui stesso il padrone del suo mondo sarà molto semplice produrre salute.

Il retto pensare è sempre stata una meta per il mondo orientale ed è una delle abilità fondamentali da sviluppare nell’Ottuplice Sentiero del Buddha per la realizzazione e l’illuminazione.

Quando nella mente dell’uomo sorge un pensiero, sorge contemporaneamente un’immagine, essa attiva il cervello esattamente come se fosse già reale, producendo ormoni e attivando il sistema nervoso. Se questo pensiero permane per un po' di tempo, la nostra razionalità ci spinge a concettualizzarlo e dargli credito tanto da iniziare ad influenzarci. Dopo qualche giorno avremmo già ospitato in casa nostra questo pensiero che prima non c’era dandogli attenzione ed energia fino a che questo ci spinge a compiere delle azioni concrete all’esterno. A quel punto il pensiero diviene realtà concreta e perdiamo la capacità di risalire all’origine della veridicità del pensiero e della sua utilità.

Esempio concreto:

1.       Inizio a pensare che tutte le mie relazioni non sono come vorrei perché infondo non sono abbastanza desiderabile.

2.       Il pensiero di non essere abbastanza (intelligente, bello, brillante, eccc) rimane nella mia mente per qualche tempo

3.       La razionalità inizia a fare una lista di tesi che dimostrato la veridicità di questo pensiero e troverà molte motivazioni per cui io devo pensare che qualcosa dentro di me non va

4.       Dopo qualche giorno mi sarò convinto che è vero: io non sono abbastanza desiderabile

5.       Inizierò a modificare il mio comportamento inibendo la mia spontaneità per vergogna e insicurezza

6.       Dopo qualche mese il mio corpo inizierà a muoversi diversamente, sarà più curvo e più ritratto. L’umore sarà più triste, la stima di me crollerà ed eviterò di approcciarmi agli altri per primo o addirittura evitando altri contatti per non ricevere un possibile rifiuto

7.       Dopo qualche mese la mia realtà sarà cambiata, potrei avere meno relazioni, meno amici, sarò più insicuro e il mio pensiero iniziale sarà diventato realtà ma non ricorderò più da dove è partito quel pensiero errato.

L’uomo cade vittima dei suoi stessi pensieri molto facilmente ed è perciò fondamentale educare il pensiero come qualsiasi altra Arte. Pensare con maestria e in modo retto significa costruire una realtà che ci porta benefici, al contrario pensare in modo errato produrrà molta sofferenza e caos.