La Crisi della Relazione Terapeutica

La Crisi della Relazione Terapeutica
10/07/2025 12:34:14

Da quando un organo è solo un pezzo e non appartiene ad un'Anima?

Al tempo delle tradizioni solide, la ritualità aveva una profonda funzione simbolica e di guarigione. Era molto chiaro come la cura di un organo o di un sintomo poteva avvenire in diverse modalità. Spesso non era necessario intervenire direttamente sull'organo ma dare respiro e tregua a tutto l'organismo per permettergli di auto ripararsi.

Il paziente veniva ascoltato profondamente perché ogni sua sensazione rivelava sia l'origine del problema sia le possibili soluzioni allo stesso. Ogni organo secondo Krauss comunica con il cervello attraverso specifiche immagini e rappresentazioni cognitive che emergono nei sogni.

Lo psicologo dovrebbe sapere bene che ogni disagio colpisce molte aree della vita del soggetto e spesso provoca sintomi molto sottili e imprevedibili che sembrano essere slegati dal vissuto. Un occhio clinico attento è capace di leggere i significati che si nascondono dietro il racconto del paziente, dietro le sue interpretazioni e meccanismi psicosomatici per cercare di portare a galla una verità profonda a cui esso non riesce ad accedere.

Ogni relazione terapeutica che si basa sull’ascolto empatico, sul rispetto e la fiducia è felicemente destinata ad aprire l’intero mondo interiore del soggetto che è una meravigliosa scoperta da cui potranno uscire tutte le risorse non sfruttate, ciò che sentiamo di avere: un infinito potenziale.

Ascoltare il paziente significa cogliere i profondi significati dietro le sue parole, immagini, emozioni e sensazioni trovando i segni di una futura e pronta guarigione.

 ''Ogni ferita è una feritoia dalla quale noi leggiamo la verità individuale dell'altro''  (A. Carotenuto)